Domenica 27 gennaio, alle ore 18:00, cerimonia in piazza Mameli a Savona con la deposizione di una corona d’alloro in memoria delle vittime della deportazione nazi-fascista, alla presenza delle autorità civili e militari. Martedi 29 gennaio si terrà un incontro organizzato dall’Anpi provinciale presso la Sala Sibilla del Priamar con inizio alle ore 10 e 30: Politiche della memoria e didattica della Shoah in Italia; 10 parole per ricordare la Shoah; con la partecipazione di studenti e insegnanti. Aperto alla cittadinanza                                                                                                   

“L’Olocausto è una pagina del libro dell’Umanità da cui non dovremo mai togliere il segnalibro della memoria”

Primo Levi

 

C’è un paio di scarpette Rosse

di Joyce Lussu

C’è un paio di scarpette rosse
numero ventiquattro
quasi nuove:
sulla suola interna si vede
ancora la marca di fabbrica
“Schulze Monaco”.

C’è un paio di scarpette rosse
in cima a un mucchio
di scarpette infantili
a Buchenwald.

Più in là c’è un mucchio di riccioli biondi
di ciocche nere e castane
a Buchenwald.
Servivano a far coperte per i soldati.
Non si sprecava nulla
e i bimbi li spogliavano e li radevano
prima di spingerli nelle camere a gas.

C’è un paio di scarpette rosse
di scarpette rosse per la domenica
a Buchenwald.
Erano di un bimbo di tre anni,
forse di tre anni e mezzo.
Chi sa di che colore erano gli occhi
bruciati nei forni,
ma il suo pianto
lo possiamo immaginare,
si sa come piangono i bambini.

Anche i suoi piedini
li possiamo immaginare.
Scarpa numero ventiquattro
per l’eternità
perché i piedini dei bambini morti
non crescono.

C’è un paio di scarpette rosse
a Buchenwald,
quasi nuove,
perché i piedini dei bambini morti
non consumano le suole…

"Scarpette rosse" – Gigi Proietti

"Scarpa numero ventiquattro per l’eternità…"#GigiProietti recita "C'è un paio di scarpette rosse" di Joyce Lussu#Ulisse Comunità Ebraica di Roma

Pubblicato da Rai1 su Sabato 13 ottobre 2018

Una risposta a Giornata della Memoria della shoah domenica 27 gennaio – Savona

  • Marta

    Da domani sarà triste, da domani.
    Ma oggi sarò contento,
    a che serve essere tristi, a che serve.
    Perché soffia un vento cattivo.
    Perché dovrei dolermi, oggi, del domani.
    Forse il domani è buono, forse il domani è chiaro.
    Forse domani splenderà ancora il sole.
    E non vi sarà ragione di tristezza.
    Da domani sarà triste, da domani.
    Ma oggi, oggi sarò contento,
    e ad ogni amaro giorno dirò,
    da domani, sarà triste,
    Oggi no.
    Poesia di un ragazzo trovata in un Ghetto nel 1941