di Fausto Parodi

Oggi è stata una giornata speciale, una di quelle che ti rimangono nel cuore. La mini crociera con il piccolo Daniele, premiato al concorso di disegno dell’Assonautica, è iniziata proprio alle 18:00 dal molo. Daniele, con la sua maglia dei Rolling Stones, ha portato con sé una vitalità che ha reso il viaggio ancora più entusiasmante. Il ragazzo era sveglio, intraprendente e molto educato, un piccolo esploratore del mare. Lo zio Gianluca, orgoglioso e sorridente, lo accompagnava, mentre io mi sono preparato a guidare questa piccola avventura.

L’Assonautica ha fatto loro un bellissimo omaggio: cappellini e borracce personalizzate. Non posso negare che, a bordo, questi regali siano stati molto apprezzati. Daniele non ha perso tempo e ha subito cominciato a fare domande sul mare, sulla barca, sul motore… un turbine di curiosità che non si è mai fermato!

Inizio della navigazione

Abbiamo attraversato il canale portuale a bassa velocità, quasi come se il mare stesso volesse darci il benvenuto. Ad ogni onda che sfiorava la chiglia della barca, Daniele, con occhi pieni di stupore, continuava a domandare: “Quanto può andare veloce questa barca?” o “Come fa il motore a muoversi così?”. Ogni sua domanda era un’opportunità per spiegare qualcosa di nuovo sulla navigazione e sulla vita da diportista.

Una volta usciti dal porto, però, il piccolo Daniele ha voluto testare le prestazioni della barca, decidendo di spingere un po’ di più il motore. Così, a più di un miglio dalla costa, abbiamo aumentato i giri e ci siamo diretti verso Celle Ligure. Daniele era entusiasta, ma sempre rispettoso, guardando il mare con occhi che parlavano di avventura e sogni.

La golden hour a Celle Ligure

Arrivati a Celle Ligure, la luce del tramonto stava già iniziando a tingere il cielo di sfumature d’oro. La golden hour ha fatto il suo lavoro, regalando un paesaggio da cartolina, con le case che si affacciavano sul mare e l’acqua che rifletteva il cielo come uno specchio. Abbiamo abbassato la velocità e ci siamo fermati per goderci appieno il momento.

Daniele, sempre affascinato, continuava a fare domande e io non mi sono risparmiato: gli ho spiegato come si naviga, come si utilizza la bussola e gli altri servizi di bordo, come si usa l’ancora. Penso che, in quel momento, stesse mettendo insieme i pezzi di un puzzle che non vedeva l’ora di completare.

Verso Varazze e il tuffo rinfrescante

Abbiamo continuato la nostra rotta verso Varazze, costeggiando la zona della villa araba. È stato il momento perfetto per calare l’ancora e fermarci un po’. Gianluca, non riuscendo a resistere alla tentazione, ha preso il coraggio a due mani e si è tuffato nelle acque fresche. Daniele, invece, non si è fatto tentare dal mare, ma ha continuato con le sue domande.

Abbiamo trascorso una mezz’ora alla fonda, sdraiati sotto il cielo, riflettendo sulla bellezza del mare e pensando al futuro, magari come diportisti, un giorno. Daniele sembrava già immaginare sé stesso come capitano di una barca, mentre Gianluca sognava la sua prossima avventura. Io… io pensavo a quanto sia bello poter condividere queste emozioni con chi ti è vicino.

Ritorno verso il porto di Savona

Con il mare calmo e la luce ormai morente, abbiamo alzato l’ancora e preso la rotta per il porto di Savona. Mentre il sole calava dietro i rilievi savonesi, il cielo e il mare si sono tinti di un colore unico. Il ritorno è stato quasi surreale, con il panorama che si faceva sempre più suggestivo e il pensiero che ci univa: il mare regala emozioni, ogni volta. Non importa la destinazione, ma quel punto di vista che solo chi è in mare può davvero apprezzare.

Dopo circa 30 minuti di navigazione tranquilla, siamo finalmente arrivati al porto di Savona. La darsena, tutta illuminata, ci ha dato il benvenuto, e il nostro viaggio è giunto al termine.

Sbarco e conclusioni

Alle 20:45, sotto la maestosa torretta del porto, Daniele e Gianluca sono sbarcati, visibilmente felici e pieni di energia. Non c’era dubbio: questa esperienza aveva lasciato il segno. Daniele, con il suo nuovo cappellino e la borraccia in mano, sembrava già pronto per una nuova avventura. Lo zio Gianluca, sorridente e soddisfatto, si è stretto a lui, fiero di aver condiviso con lui una giornata che, sono sicuro, resterà nella loro memoria per molto tempo.

Anche oggi ho consolidato una certezza: il mare regala emozioni uniche, ma la vera bellezza sta nel poterle condividere con il proprio equipaggio. Che sia una piccola barca o una grande nave, l’importante è il viaggio insieme, quel punto di vista che solo il mare sa regalarti.

disegno con il quale Daniele è stato premiato al concorso di Assonautica

 

Grazie infinite per questa bellissima opportunità che gli avete regalato! Daniele arrivato a casa ci ha raccontato tutto per filo e per segno ed era davvero molto emozionato! 🥰

Soprattutto grazie per aver risposto alle sue mille domande 🤣😁

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